Coaching e Meditazione


Posted on ottobre 7th, by Gaetano in Blog. 4 comments

Ombre in montagnaL’articolo di Daniel Goleman sull’importanza della presenza e consapevolezza quando lavoriamo per non farci trasportare qui e là dalla distrazione (http://www.linkedin.com/today/post/article/20131006135154-117825785-mindfulness-when-focus-means-single-tasking) mi spinge ad iniziare una serie di articoli che avevo in mente di scrivere e condividere da diverso tempo, sul rapporto tra il Coaching e le discipline orientali che promuovono la ricerca dell’equilibrio, l’aumento della consapevolezza, la scoperta di sé.

Oggi voglio parlare del Coaching e la Meditazione. Dal giorno in cui ho iniziato a scoprire le competenze e gli strumenti del Coaching ho notato subito le grandi similarità con quanto avevo appreso in anni di studio e pratiche di meditazione. Ad esempio, la prima cosa che ti insegnano quando inizi a fare meditazione è non seguire i tuoi pensieri e rimanere concentrato sul tuo respiro o un oggetto esterno. Sembra facile fino a che non provi a farlo, anzi a non farlo. Allora scopri come la tua mente sia un incessante produttrice di pensieri, come un ruscello che non smette mai, notte e giorno, di fare scivolare, gorgogliare, saltellare l’acqua che porta a valle.

Con lo sviluppo della pratica meditativa ci rendiamo conto che non solo i pensieri sorgono continuamente, ma che la nostra mente mentre li crea li insegue, li giudica, se ne innamora o li respinge, creando altri pensieri che generano in noi delle emozioni che vanno dal desiderio alla rabbia, dall’invidia al rancore, e così via.

Tanti anni fa, dopo aver ascoltato per la prima volta gli insegnamenti di un famoso maestro tibetano che non è più tra noi da molti anni, avevo avuto dei sogni molto vividi in cui una persona non identificata cercava di strozzarmi. La sensazione era stata molto forte e mi ero svegliato preoccupato. Quando il giorno dopo raccontai il sogno al Lama, che il giorno prima mi aveva fatto morire dal ridere, insieme alle centinaia di persone che lo ascoltavano, con i suoi insegnamenti carichi di ironia, lui mi disse semplicemente: “Don’t accept, don’t reject, just be aware” (non accettare, non rifiutare, sii solo consapevole), togliendomi così dalla preoccupazione di dare valore al contenuto del sogno, alla paura che il sogno aveva scatenato. Non c’era niente da accettare, e quindi seguire, elaborare, complicare, né da rifiutare, e quindi negare, non riconoscere, avversare; dovevo solo rimanere attento, consapevole di quanto stava succedendo senza entrare nel giudizio. Più tardi, negli anni, avrei capito che quelle semplici parole sono la base dell’atteggiamento da tenere se si vuole iniziare un cammino di consapevolezza.

Nel Coaching l’atteggiamento da tenere quando il Coach ascolta le parole del suo Partner è esattamente lo stesso: quello di non giudicare, non avere attaccamento positivo (accettare) o negativo (rifiutare) rispetto a quello che gli racconta il Partner o la sua mente gli suggerisce. Il Coach deve rimanere in ascolto, senza seguire né cacciare i propri pensieri o i ragionamenti dell’altro, con consapevolezza e attenzione per aiutare il partner a scoprire cosa c’è dentro le sue parole.

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4 risposte a “Coaching e Meditazione”

  1. Ken Burger scrive:

    Nice,
    Very nice. And helpful. I will forward that link regarding distractions to one of my coachees as this was an issue for them.

  2. Divyesh Shah scrive:

    Great post. “Don’t accept, don’t reject, Just be aware”. Certainly creates a state of detachment, yet with ruthless compassion as the intention of the conversation at hand is to help the client at hand to overcome challenge by mining for the solution, which lies within the client. This then involves my active listening, without judgment.
    Allows room to hear the unsaid. Thanks!

    • Gaetano Gaetano scrive:

      It is funny how this short sentence, “Don’t accept, don’t reject, just be aware” has stuck with me ever since and has meant so much to me and many other people. It does really touch the essence of the polished mirror state of mind needed for meditation

  3. […] felicità dipende dalla voglia e capacità di lavorarci. Come ho scritto in un post precedente (http://www.easycoaching.it/?p=699) ci sono molte cose in comune tra Coaching e Meditazione. In questo articolo se ne aggiunge […]

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